Se possedete un passaporto di uno Stato al di fuori dell’UE e dell’AELS e state pensando di trasferirvi in Svizzera, una domanda decide quasi tutto il resto: potete effettivamente ottenere un permesso di lavoro? La buona notizia per il 2026 è che la porta è più aperta di quanto molti credano. Il 19 novembre 2025, il Consiglio federale ha confermato che le quote per i lavoratori provenienti dai cosiddetti Stati terzi rimangono invariate per il 2026 — e le quote dell’anno precedente non sono state affatto esaurite.
I numeri per il 2026
La Svizzera ammette lavoratori qualificati provenienti da Stati al di fuori dell’UE/AELS tramite una quota annuale fissa. Per il 2026, la situazione è la seguente (fonte: decisione del Consiglio federale del 19 novembre 2025):
- 8.500 permessi per cittadini di Stati terzi — 4.500 permessi di soggiorno (B) e 4.000 permessi di breve durata (L).
- 3.500 permessi separati per cittadini britannici — 2.100 B e 1.400 L. Dopo la Brexit, i cittadini britannici hanno una loro quota.
- 3.500 permessi per fornitori di servizi provenienti da UE/AELS per incarichi superiori a 90 giorni — 3.000 L e 500 B.
Ecco il dettaglio che dovrebbe guidare la vostra pianificazione: queste quote non sono una lotteria con probabilità impossibili. Entro la fine di settembre 2025, solo circa il 52% della quota per Stati terzi era stata utilizzata — e appena il 17% di quella britannica. Se siete qualificati e un datore di lavoro vi vuole, la quota stessa raramente rappresenta un ostacolo.
Cosa non cambia con la quota
La quota è un tetto massimo, non un diritto. Tre condizioni continuano a valere per ogni assunzione da Stati terzi, e sono più stringenti di quanto i numeri facciano supporre:
- È il datore di lavoro a fare domanda, non voi. La richiesta viene inoltrata all’autorità cantonale del mercato del lavoro nel cantone in cui si trova il posto di lavoro. Non potete trasferirvi prima e poi cercare lavoro in seguito — il permesso è legato a una concreta offerta di lavoro.
- Priorità alla manodopera locale. Il datore di lavoro deve dimostrare che non sia stato possibile trovare un candidato idoneo in Svizzera o nell’UE/AELS. Questo è il punto in cui la maggior parte delle domande ha successo o fallisce.
- Le qualifiche contano. L’ammissione è riservata a dirigenti, specialisti e altri lavoratori qualificati — tipicamente con una laurea o un’esperienza professionale consolidata in un settore in cui la Svizzera registra carenze.
Conseguenza pratica: come candidato extra-UE, la vostra ricerca di lavoro è la strategia per il permesso. Mirate a datori di lavoro e settori con carenze riconosciute e preparatevi a un processo che, dopo l’offerta, può richiedere da alcune settimane a diversi mesi.
Come si inserisce questo nella vostra tempistica
Poiché è il datore di lavoro a presentare la domanda, il vostro compito inizia prima: un dossier di candidatura in stile svizzero, referenze e — per le professioni regolamentate — il riconoscimento del vostro diploma, che di per sé può richiedere mesi. Inserite questo margine di tempo nella vostra pianificazione già ora, piuttosto che dopo aver ricevuto l’offerta.
La procedura esatta e i tempi di elaborazione variano da cantone a cantone. Gli uffici cantonali per la migrazione e il mercato del lavoro sono il primo punto di riferimento, mentre ch.ch e la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) illustrano il quadro federale. Una volta arrivati, ricordate le basi: iscrivetevi al vostro comune entro 14 giorni dal trasferimento (8 giorni nel canton Vaud) e stipulate un’assicurazione sanitaria svizzera entro 3 mesi dall’inizio della residenza.
In sintesi per la vostra decisione
Se state valutando un trasferimento per il 2026 o il 2027, la situazione delle quote è motivo di cauto ottimismo: numeri stabili, margine reale e un sistema pensato per la sicurezza della pianificazione. Il fattore decisivo non è la quota — è se il vostro profilo corrisponde a ciò che i datori di lavoro svizzeri non riescono a trovare localmente. È lì che dovreste concentrare le vostre energie.
Fonti: Consiglio federale / admin.ch, decisione del 19 novembre 2025 sulle quote 2026; Segreteria di Stato della migrazione (SEM); ch.ch · Stato: 2026-08-03 · Questo articolo è stato redatto con il supporto dell’IA.




